ALLA SCOPERTA DI MILANO:
IL DUOMO E IL SUO MUSEO

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SABATO 29 MARZO 2014

PROGRAMMA

  • Partenza ore 13.15 in pullman – Piazzale del Cimitero
  • Visita guidata: durata 2 h (Museo e interno del Duomo)
  • Rientro previsto per le ore 19.00 circa
  • QUOTA DI PARTECIPAZIONE (Minimo 30 partecipanti):
  • € 20,00 SOCI
  • € 23,00 NON SOCI
  • CONFERMA PARTECIPAZIONE CON SALDO ENTRO
  • GIOVEDÍ 20 MARZO 2014

Il Nuovo Grande Museo del Duomo di Milano, nato nel 1953, ha riaperto al pubblico lo scorso novembre in una versione rinnovata nell´allestimento, affidato all´architetto Guido Canali, che ha riportato a vista le antiche volte medievali e ordinato in ventisette sale tredici percorsi tematici.

Il museo condensa nelle sue sale 626 anni di storia della Cattedrale, con oltre 200 opere a essa collegate: sculture, dipinti, arazzi, vetrate a cui si aggiunge il prezioso Tesoro, finora conservato nel Duomo, che con i suoi capolavori di oreficeria e avori, arredi e paramenti sacri, resta uno dei più importanti d´Europa.

Tra i pezzi esposti: l´Evangeliario e la Croce di Ariberto (XI sec.), il dipinto la “Madonna dell´Idea” di Michelino da Besozzo (XIV sec), le tele del Cerano coi “Miracoli di San Carlo” e la “Disputa di Gesù nel Tempio” di Tintoretto, gli arazzi con le “Storie di Mosè” e le vetrate che mostrano l´evoluzione di questa tecnica artistica nel corso dei secoli, il “modellone” ligneo del Duomo (in scala 1:20), recentemente restaurato, principiato nel 1519 da Bernardino Zenale e completato tre secoli più tardi.
Il Museo rappresenta un unicum storico-artistico che comprende la Cattedrale, elemento vivo e vitale, in perenne restauro e manutenzione, il nuovo museo e l´Archivio, di fronte all´abside, anch´esso oggetto di rinnovamenti, che conserva la copiosa documentazione sulla costruzione del Duomo.
Il Duomo di Milano, monumento simbolo del capoluogo lombardo, è dedicato a Santa Maria Nascente. Con 11.700 mq di superficie e 440.000 m3 di volume è la chiesa più grande d´Italia e quella con la navata centrale più alta (45 m) e seconda per grandezza in Italia dopo la Basilica di San Pietro.
“Il Duomo, simbolo per eccellenza di Milano, è la prima cosa che cerchi quando ti alzi al mattino e l´ultima su cui lo sguardo si posa la sera. Si dice che il Duomo di Milano venga solo dopo San Pietro in Vaticano. Non riesco a capire come possa essere secondo a qualsiasi altra opera eseguita dalla mano dell’uomo” (Mark Twain)
Il Duomo sorge sui resti dell´antica cattedrale di Santa Maria Maggiore, cattedrale invernale, e della basilica di Santa Tecla, cattedrale estiva. Dopo il crollo del campanile, nel 1386, l´arcivescovo Antonio de´ Saluzzi, sostenuto dalla popolazione, promosse la ricostruzione di una nuova e più grande cattedrale. L´anno successivo Gian Galeazzo Visconti, assunse il controllo dei lavori, imponendo un progetto più ambizioso. Il materiale scelto per la nuova costruzione divenne allora il marmo di Candoglia e le forme architettoniche quelle del tardo gotico di ispirazione renano-boema. Il desiderio era infatti di dare alla città un grandioso edificio al passo con le più aggiornate tendenze europee.
Lo stile del Duomo, essendo frutto di lavori secolari (venne completato solo nel 1813), non risponde a un preciso movimento, ma segue piuttosto un’idea di “gotico” via via reinterpretata.
Presenta una pianta a croce latina, con piedicroce a cinque navate e transetto a tre, con un profondo presbiterio circondato da deambulatorio con abside poligonale. All´incrocio dei bracci si alza, come di consueto, il tiburio. L´insieme ha un notevole slancio verticale, caratteristica più transalpina che italiana, ma questo viene in parte attenuato dalla dilatazione in orizzontale dello spazio e dalla scarsa differenza di altezza tra le navate, tipico del gotico lombardo. La copertura a terrazze (in marmo) è un unicum nell’architettura gotica, ed è sorretta da un doppio ordine incrociato di volte minori. In corrispondenza dei pilastri si leva una “foresta” di pinnacoli, collegati tra di loro da archi rampanti.
Nel 1886 la “Grande Fabbrica” indisse un concorso internazionale per una facciata in stile gotico per il Duomo e nell´ottobre del 1888 la giuria scelse Giuseppe Brentano come vincitore, un giovane allievo di Boito.
Sospeso sopra l´altare maggiore, attaccato alla chiave di volta, si trova la reliquia più preziosa del Duomo, il chiodo della Vera Croce (Sacro Chiodo), che secondo la tradizione era stato rinvenuto da sant´Elena (madre dell´Imperatore Costantino) e usato come morso del cavallo di Costantino I.
Due sono le grandi opere di restauro eseguite sulla costruzione: la prima nel 1935 e la seconda, più complessa, dopo i bombardamenti aerei del 1943. Infine, l´8 dicembre 1966, fu inaugurato il nuovo sagrato.

Per approfondimenti: